Siamo stati in trasferta a Zugo per festeggiare il 60° anniversario del CC Zug. È stato un torneo da grandi numeri: 66 squadre partecipanti e un "tutto esaurito" registrato già dalla scorsa estate. Per gestire un volume simile, le squadre sono state suddivise in tre turni; oltre ai rink allestiti nella Halle principale, ne sono stati preparati altri sei sulla pista del ghiaccio adiacente. Questi campi supplementari hanno richiesto una settimana di lavoro, ma il risultato è stato sorprendente: un ghiaccio veloce e qualitativamente paragonabile a quello della halle principale.

I "Flintstones" si sono presentati con la formazione classica e collaudata: Maffi, Muschio, Nadia e Mauro. Sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata, visto l’alto livello di molte squadre presenti.

Ma prima di passare ai risultati, spieghiamo brevemente come si è svolto il torneo: le 66 squadre, divise in tre gruppi, hanno giocato le prime tre partite con il sistema Schenkel. Dopo la cena di gala del sabato sera, in base alla classifica generale, i team sono stati ripartiti in tre gironi differenti per disputare l'ultima partita e definire le classifiche finali di 3 "tornei" separati.

La prima sfida ci ha visto opposti al team "Australia", composto principalmente da due fratelli: uno residente in Australia da 30 anni e l'altro, sposato con un'australiana. All'inizio abbiamo faticato a trovare il ritmo con la velocità del ghiaccio, riuscendo però a mettere un po' in difficoltà gli avversari nei primi end. Purtroppo, nel prosieguo, abbiamo sofferto parecchio, riuscendo a reagire solo nell'ultimo end. A parte il risultato, avversari super simpatici: l'amico Serge ci ha persino aiutato a risolvere dilemmi esistenziali, come la scelta della migliore Kirschtorte di Zugo (classifica stilata rigorosamente in base alla gradazione alcolica!).

Nella seconda partita contro gli "Iisfäger", avversari sulla carta più abbordabili, una mano da 6 punti subita al secondo end ci ha un po' tagliato le gambe. Nonostante la batosta, siamo riusciti a portarci a casa 4 end, pur perdendo l'incontro.

Sabato mattina è stata la volta della terza e ultima partita del girone contro "Curling in passion". Questa è stata la sfida che ha lasciato più amaro in bocca: dopo un avvio a nostro favore, a metà partita eravamo in parità. Nella seconda parte, i nostri hanno ingranato, conquistando 3 end (alcuni con tiri da manuale per salvataggi estremi). Ci siamo presentati all'ultimo end con 3 punti di vantaggio, ma un passaggio a vuoto generale ha permesso agli avversari di marcare un parziale da 4, strappandoci la vittoria.

Un po' affranti, abbiamo approfittato della giornata libera per mangiare con calma e recuperare un po' di sonno arretrato. La serata è proseguita con la cena di gala per i 60 anni del CC Zug. Il menu ci ha un po' sorpreso – ci aspettavamo qualcosa di più "da gala" – ma comprendiamo le difficoltà logistiche nel cucinare per così tante persone. A risollevare il morale ci hanno pensato la musica e la notizia del risultato delle donne svizzere in Canada.

Domenica, complici i risultati non proprio brillanti che non ci hanno permesso di dormire fino a tardi, eravamo già in pista presto per l'ultima sfida contro gli "Icebreaker" (non quelli di Sion). Il problema principale di tutto il torneo è rimasto la gestione di un ghiaccio davvero molto veloce. Nei primi end abbiamo retto bene, ma poi abbiamo faticato a costruire gioco adattando la velocità, chiudendo purtroppo la partita sul 9 a 5.

Siamo rientrati subito, concedendoci solo una piccola pausa per un polletto al cestello. Torniamo a casa contenti, perlomeno, di non aver concluso il torneo all'ultimo posto!

 

Classifica