L’esplorazione internazionale prosegue: dopo Svizzera, Italia e Danimarca questa volta è con la Germania il confine da varcare per i Frontalieri.
La meta è Fussen, terra di castelli, gelaterie e, scopriremo, ottima cucina. La spedizione subisce una defezione all’ultimo momento (Tiziano ai box che ci sosterrà da remoto) e quindi compongono la squadra Paolo, Massi, Alberto. 

La prima partita di venerdì ci vede affrontare una simpatica squadra formata dal “coach” e da tre esperte giocatrici con trascorsi giovanili di livello e con geni eccellenti (una di loro è la mamma della recente campionessa mondiale!). La partita si conclude in parità 6-6, con soddisfazione per le quattro mani conquistate ma anche rammarico per la casa da 5 punti subita.

La mattina dopo si gioca il primo turno alle 8.30 contro gli “amici del ghiaccio”, squadra competitiva che infatti guadagnerà il quarto posto in classifica finale. Partita ostica che non perdona distrazioni, comunque ce la giochiamo e finiamo sconfitti 6-5 con 3 end per parte.

Il punto in classifica ci permette comunque di stare in una discreta posizione e quindi giocare il comodo turno delle 16.30. Nel frattempo sfruttiamo le ore di pausa per un gustoso e abbondante pranzo alla vicina taverna di specialità croate e una passeggiata nel caratteristico centro storico raggiungibile a piedi. Il cielo soleggiato ci consente di apprezzare le stradine pedonali, le facciate colorate, il fiume Lech e il parco cittadino.

Rientrati dalla pausa turistica, il terzo turno ci vede opposti al team Eintracht, squadra agli esordi guidata da un bizzarro skip. Manteniamo il controllo della partita portandoci a casa 4 end col risultato finale di 9-1.
Il buon risultato permette di risalire posizioni in classifica, portandoci in dote un comodo turno mattutino e la speranza, in caso di vittoria, di accedere al turno finale delle migliori sei.

Tornati al vicino appartamento ci prepariamo per la cena del torneo, ospitata dall’Hotel Muller, posto ai piedi del suggestivo castello di Neuschwanstein. L’ambiente è curato in stile tradizionale con arredi in legno, la cena a buffet si rivela di qualità e quantità; nonostante ancora sazi dal pranzo non manchiamo di assaggiare le varie portate.

La mattina di domenica ci presentiamo in campo senza sapere chi sarà l’avversario, i nostri calcoli vengono smentiti (non è stata applicata la regola dell’evitare accoppiamenti già giocati) e ci tocca affrontare i nostri omonimi “Grenzgänger”, freschi vincitori dell’ultima Jackson Cup durante la quale li abbiamo incontrati. La partita è combattuta e richiede l’utilizzo di tutto il repertorio conosciuto senza esclusioni di colpi. 
Ottimo livello di gioco che ci vede ancora sconfitti di misura 6-5 con 3 end per parte. Non ci facciamo mancare una piacevole chiacchierata e bevuta nel post partita, auspicando un’altra occasione di rivincita nel futuro.

La classifica finale (15° posto su 24 squadre) non ci premia rispetto al gioco espresso, guardando le statistiche siamo secondi per end e quarti per sassi! Portiamo a casa di certo il lato positivo della costanza e della presenza in partita, con un pizzico di fortuna e tempismo dalla nostra avremmo potuto avere un riscontro più benevolo sul fronte del risultato.
Le strutture sono di buon livello, l’organizzazione senza intoppi e il presidente accogliente e cordiale; in conclusione un torneo meritevole, con il castello e lo zoo dei rettili sull’elenco delle attrattive ancora da visitare.

 

Classifica