Per la prima volta nella loro gloriosa (e a tratti discutibile) storia, i SimpaTI-CCC decidono di varcare le Alpi e spingersi fino alla Bassa Engadina, direzione Torneo Gran Prix di Scuol. Impresa già epica solo per il viaggio.
Giovedì sera arriviamo e prendiamo possesso del nostro appartamento, ribattezzato all’istante “la ghiacciaia”: riscaldamento spento, temperatura polare, pinguini avvistati in salotto. Tempo di lanciare le borse sul pavimento ed eccoci già in missione diplomatica presso la sontuosa residenza dell’Apero Team. In compagnia degli amici di Faido, ci buttiamo senza paura in un apericena illegale per quantità, annaffiato da vino e birra in regime di libero mercato. Rientrati alla base, mentre i pinguini facevano le valigie, crolliamo tutti e quattro tra le braccia di Morfeo.
Venerdì mattina, sveglia assassina alle 7.00. Niente colazione, niente sensibilità alle mani, ma grande spirito di sacrificio. Sul ghiaccio ci attendono i padroni di casa, Il team capitanati da Markus Solingher, presidente del curling club Scuol. I pronostici della sera prima parlavano di disfatta storica. E invece… sorpresa! Perdiamo, sì, ma con onore, sudore e qualche sasso piazzato bene: Scuol 4 end e 6 sassi – SimpaTI-CCC 3 end e 5 sassi. Applausi, rispetto e qualche avversario che si chiede come sia possibile.
Dopo pranzo torniamo sul ghiaccio, questa volta col sole così possiamo scaldarci.  L’Auto Curles skip Chasper Cabvelty non regala nulla: partita combattuta, ma il tabellone dice: Auto Curles 4 end e 7 sassi – SimpaTI-CCC 3 end e 4 sassi. Classifica? Nelle ultime posizioni. Ma felici.
Rientrati in appartamento, la squadra si divide strategicamente: lo skip si dedica al riposo scientifico, mentre i tre giovani (si fa per dire) usufruiscono dell’ingresso alle terme. Risultato: tre SimpaTI bolliti come ravioli. Recuperato lo skip, si va a cena con Faido, tra specialità locali e racconti sempre più epici col passare dei bicchieri.
Sabato, ore 7.00: di nuovo in piedi, ma con meno convinzione. Alle 8.30 affrontiamo Samedan, skip Lüzzi Thom. La temperatura è più umana e al settimo end cala la magia: casa da 4 sassi. Vittoria! SimpaTI-CCC 5 end e 9 sassi – Samedan 3 end e 5 sassi. Due punti in classifica e prima ferita alla cassa squadra.

Dopo pranzo è il turno di scontrarci con una squadra di Aarau skip Andy Ruf. Partita tiratissima, nervi tesi, sassate millimetriche. Negli ultimi due end piazziamo 4 sassi e la portiamo a casa. Seconda vittoria, altri due punti secondo posto nel gruppo, davanti alla squadra di Faido. La cassa è ufficialmente in terapia intensiva: stiamo valutando un prestito agevolato dalla Banca Nazionale Svizzera.
Rientro alla base e qui entra in scena Sabrina, che sforna una teglia di lasagne leggendarie. Alle 15.00 ci abbuffiamo come se non ci fosse un domani: vera merenda dei campioni. Doccia, vestiti buoni e via al centro sportivo per la cena di gala del 30° anniversario.

Cena top, compagnia top. Dopo i discorsi ufficiali, parte un quartetto musicale e ci ritroviamo tutti a cantare, libretto alla mano, anche in romancio (senza capirci nulla ma con grande convinzione). La serata degenera elegantemente in discoteca fino alle 3.00 del mattino. Tornati a casa, qualcuno propone una doccia notturna, fermato in tempo prima di creare un incidente diplomatico.

Domenica: pochissime ore di sonno e partita da 10 end. Avversari: Sarott di Scuol skip Chasper Sarott. Sabrina teme di non arrivare in fondo, ma smentisce tutti con una partita sontuosa, così come il nostro skip. Giochiamo bene, combattiamo, ma il livello superiore degli avversari si fa sentire. Niente vittoria finale, ma onore salvo e reputazione e cassa intatta.
Birra finale, pranzo volante e rientro verso casa. Classifica definitiva comunicata dall’Apero Team: 13° posto su 20 squadre. Considerato l’alto livello delle squadre, risultato più che dignitoso.

Conclusione unanime: torneo fantastico, ghiaccio, atmosfera, organizzazione e compagnia da dieci e lode.
Decisione ufficiale: l’anno prossimo si torna. 
Magari con il riscaldamento acceso.