Il trofeo prende il nome dal suo fondatore, il signor NL Jackson.

Egli desiderava espressamente che la Jackson Cup si svolgesse annualmente come torneo tra i club svizzeri di curling.

Nel marzo 1898, i relativi regolamenti furono stilati tra i due club di St. Moritz e Davos, all'epoca gli unici club ufficiali, entrambi ammessi al Royal Caledonian Curling Club.

Per lungo tempo, la Coppa Jackson - foto 1 - fu considerata il torneo più importante della Svizzera, essenzialmente il campionato svizzero, e si tenne alternativamente nell'Oberland Bernese e nei Grigioni per molti anni, e successivamente in diverse altre località della Svizzera, come Villars nel 1929, per poi approdare definitivamente a St. Moritz.

Dal 16 al 18 gennaio 2026 St. Moritz è stato teatro della 128^ edizione del trofeo che, quest’anno, ha visto la partecipazione di due squadre del CC Chiasso – Team Frontaliers e Team Stonti – entrambe all’esordio in un torneo Open Air.

Tiziano, Paolo (skip), Marco e Alberto del Team Frontaliers hanno raggiunto la località engadinese nel pomeriggio di venerdì dopo una sosta a Chiavenna per il pranzo.

Daniele, Davide, Elena (del CC Ascona) e Marco (skip) del Team Stonti si sono aggiunti al gruppo dei partecipanti nella mattinata di sabato.

Il venerdì sera, all’Hotel Laudinella, le squadre presenti in loco si sono ritrovate per l’aperitivo di benvenuto e per l’atteso sorteggio delle partite. Un caloroso benvenuto “agli amici ticinesi” è stato riservato in italiano da Thomas Eisenlohr, presidente del Curling Club St. Moritz.

Il Team Frontaliers è stato inserito nel gruppo A con inizio del torneo alle 8,30 di sabato mentre Team Stonti ha iniziato la sua avventura alle 10,00.

Il sabato erano previste tre partite su 6 end.

Subito due sconfitte per entrambi i Team chiassesi.

Team Frontaliers battuti 9-3 dal Team di Konstanz (skip Oliver Trevisiol), squadra che a fine torneo di aggiudicherà la Jackson Cup - foto 2.

Team Stonti sconfitti da Dubendorf (Skip Thomas Barth) con il punteggio di 11-1

Le due partite seguenti si sono rivelate molto complicate causa innalzamento della temperatura e presenza del sole che ha progressivamente sciolto il ghiaccio con la conseguenza che il campo di gara era decisamente più simile a una piscina che a un rink di curling. In queste condizioni i nostri prodi hanno faticato moltissimo a piazzare le stones in casa costringendoci spesso a sperimentare la tecnica del back swing, del tutto nuova per noi.

Team Frontaliers ha pareggiato 2-2 con il Team Kappelijoch 2 (skip Adrian Waldner) mentre Team Stonti è uscito sconfitto 3-1 contro il Team Thurgau (skip Nadja Grunder) – foto 3

Ultime fatiche del sabato e altre due sconfitte. Frontaliers 10-1 contro Teamm Standard (Skip Linus Imfeld) e Stonti 5-3 contro Team BCG 1 (Skip Michael Hebeisen) dopo una partita combattuta decisa solo all’ultimo end.

La sera di sabato – preceduta da un ricco aperitivo (foto 4) - si è tenuta la cena di gala, sempre all’Hotel Laudinella. Un momento di festa durante il quale si sono ripetuti i ringraziamenti ai team ticinesi presenti per la partecipazione al torneo.

Domenica mattina gli ultimi due match (su 8 end) si sono confermati ancora difficili per le condizioni ambientali pressochè simili a quelle delle ultime due partite di sabato.

Gli Stonti sono comunque riusciti a vincere 9-4 contro Samedan (Skip Heini Ryffel) – foto 5.

I Frontaliers, invece, sono stati sconfitti 14-5 da Hamburg Rocks (skip Christian Peters) – foto 6.

Nonostante la classifica amara per i due team chiassesi (24° posto per gli Stonti e 27° per i Frontaliers) c’è ancora voglia di una foto di gruppo – foto 7 - per ricordare le due giornate trascorse sul curling platz di Chesa al Parc a St. Moritz (foto 8 e 9).